Info Flash

INFO FLASH N. 9

15 Marzo 2020

CORONA VIRUS: ACCORDO SINDACATI-IMPRESE PER LA SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO

Oggi, 14 marzo, Governo e Parti sociali (Confindustria, Confapi, Confartigianato, Cgil, Cisl e Uil) hanno sottoscritto un protocollo condiviso contenente indicazioni operative finalizzate a incrementare negli ambienti di lavoro l’efficacia delle misure precauzionali di contenimento dell’epidemia di COVID-19

con particolare riferimento a: informativa ai dipendenti; modalità di ingresso in azienda e di accesso dei fornitori esterni; pulizia e sanificazione in azienda; precauzioni igieniche personali; dispositivi di protezione individuale; gestione spazi comuni; organizzazione del lavoro in azienda; gestione entrate e uscite dei dipendenti; spostamenti interni e riunioni; gestione di una persona sintomatica in azienda; sorveglianza sanitaria/medico competente/RLS.

INFO FLASH N. 8

14 Marzo 2020

PROROGATI I VERSAMENTI IN SCADENZA IL 16 MARZO

Il Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF) ha comunicato che i termini dei versamenti previsti al 16 marzo 2020 saranno prorogati con una norma nel decreto legge di prossima adozione da parte del Consiglio dei Ministri, relativo alle misure per il contenimento degli effetti dell'epidemia di Covid-19. 

INFO FLASH N. 7

12 Marzo 2020

LA GESTIONE DEL PERSONALE NELL’EMERGENZA CORONA VIRUS

L’emergenza coronavirus pone i datori di lavoro di fronte all’esigenza di utilizzare nel modo più corretto gli strumenti messi a disposizione dall’ordinamento e incentivati dai provvedimenti straordinari finora approvati dal Governo, per la gestione del personale.

Le misure di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro

Il datore di lavoro deve valutare i rischi per la salute e la sicurezza sul lavoro, adottando tutte le misure idonee a ridurre l’esposizione al rischio, tra cui:

- individuare, con Medico Competente e RSPP, adeguati dispositivi di protezione individuale (ad es. guanti monouso e mascherine certificate) e predisporre un piano di emergenza specifico, che preveda misure di intervento adeguate in caso di rischio di contagio;

- verificare la necessità di prevedere un protocollo speciale sulla sorveglianza sanitaria (ad es. misurazione della temperatura ai dipendenti all’ingresso), anche per situazioni di particolare esposizione al rischio (donne incinte, dipendenti immunodepressi, ecc.);

- informare e formare i dipendenti in relazione al nuovo rischio specifico, fornendo: aggiornamenti costanti delle comunicazioni ufficiali rese dagli organi competenti; il nominativo e i contatti telefonici e di posta elettronica del datore di lavoro e del responsabile del piano di emergenza; informazioni in merito alle modalità di richiesta di assistenza medica, in caso di sintomi influenzali o problemi respiratori; 

- aggiornare l’informativa in materia di salute e sicurezza in caso di smart working, integrandola con la previsione delle cautele opportune (ad es. evitare di lavorare in luoghi pubblici/affollati), con il coinvolgimento del RSPP e del Medico Competente.

Non pare necessario aggiornare il documento di valutazione dei rischi, per la parte «rischio agente biologico».

Sospensione dell’attività sui luoghi di lavoro a puro scopo precauzionale

Il dpcm 11 marzo 2020 raccomanda il “massimo utilizzo”:

- degli ordinari istituti di legge e contratto collettivo, quali ferie e permessi, che prevedono in ogni caso un accordo di fondo con i singoli lavoratori che, soprattutto in tale straordinaria circostanza, non possono opporre rifiuto alla richiesta del datore di lavoro;

- del lavoro agile (o smart working), attivabile su tutto il territorio nazionale senza accordo scritto effettuando in via telematica la comunicazione (con una semplice autocertificazione) ai servizi competenti per l’attivazione dello strumento.

Sospensione dell’attività sui luoghi di lavoro per provvedimento della Pubblica autorità

Per le attività la cui chiusura sia imposta dalle disposizioni di un dpcm, ivi compreso l’ultimo dell’11 marzo, i dipendenti possono essere sospesi dal rapporto di lavoro, senza diritto alla retribuzione, fino a quando perdurerà il divieto imposto dall’autorità. La sospensione unilaterale del rapporto da parte del datore di lavoro è in questo caso giustificata e realizza i presupposti dell’impossibilità sopravvenuta della prestazione lavorativa per motivi oggettivi, che giustifica il mancato pagamento della retribuzione, sulla base delle disposizioni di carattere generale di cui agli artt. 1218 e 1256 c.c.

Sospensione dell’attività per antieconomicità

I dipendenti degli esercizi commerciali chiusi per antieconomicità nella prosecuzione dell’attività, che non hanno a disposizione un monte ore ferie e permessi sufficiente e per i quali non risulta attivabile il lavoro da remoto, dovrebbero conservare il diritto alla retribuzione, anche se la straordinarietà delle circostanze alimenta dubbi al riguardo.

Ammortizzatori sociali

Per effetto del dpcm 11 marzo 2020, tutto il territorio nazionale è soggetto a ordinanza restrittiva e l’ordinamento già prevede la cassa integrazione guadagni ordinaria, per l’ipotesi di situazioni aziendali dovute a eventi transitori e non imputabili all’impresa o ai dipendenti, tra cui rientra la sospensione o riduzione dell’attività per ordine della pubblica autorità per cause non imputabili all’impresa o ai lavoratori. Si tenga tuttavia conto che lo smaltimento preventivo delle ferie (e dei permessi), per quanto non obbligatoria, è comunque raccomandata, sia perché talvolta prevista dagli accordi sindacali, sia perché incoraggiata dall’Inps, sulla base di considerazioni di tutela dell’interesse pubblico.

Nell’emergenza, il Governo ha finora varato, tra le altre, talune misure di sostegno al reddito con l’introduzione di ammortizzatori sociali in costanza di lavoro a carattere derogatorio rispetto alle soluzioni classiche previste dall’ordinamento (D.L. 9 marzo 2020, n. 9), ma si attende un ulteriore decreto di rilevanza nazionale che semplifichi l’iter di accesso agli strumenti d’intervento utilizzabili per le conseguenze dell’epidemia estendendone i limiti di durata temporale; tuteli le aziende con meno di sei dipendenti; in generale, garantisca a tutti i lavoratori dipendenti il mantenimento di un reddito.

Studio verna raccomanda i clienti, per quanto possa occorrere, a prendere contatto coi rispettivi avvocati giuslavoristi/consulenti del lavoro ai fini di attivare tempestivamente tutti gli strumenti a tutela anche dei dipendenti, rimanendo a disposizione per qualsiasi supporto al riguardo e per un pronto aggiornamento sui provvedimenti in corso di emanazione.

INFO FLASH N. 6

05 Marzo 2020

PRIMO DECRETO CORONA-VIRUS

Il D.L. 2 marzo 2020, n. 9, recante misure urgenti conseguenti all’emergenza epidemiologica Covid-19, prevede per tutti i contribuenti la proroga:

  • dal 9 al 31 marzo per la trasmissione telematica delle Certificazioni uniche e delle comunicazioni dei dati per la precompilata 2020,
  • dal 23 luglio al 30 settembre per l’invio del modello 730 precompilato da parte di CAF ed intermediari.

Il decreto ha anche previsto:

  • la sospensione dal 23 febbraio al 30 aprile di parte dei versamenti fiscali (cartelle di pagamento, avvisi di addebito enti previdenziali, avvisi di accertamento esecutivi, rottamazione-ter, diritti camerali e utenze) per i contribuenti residenti nelle c.d. “zona rossa” (Bertonico, Casalpusterlengo, Castelgerundo, Castiglione d’Adda, Codogno, Fombio, Maleo, San Fiorano, Somaglia, Terranova dei Passerini e Vo’) o che si avvalgono di intermediari ivi residenti;
  • la sospensione fino al 30 aprile 2020 per tutte le imprese turistico-ricettive, le agenzie di viaggio e turismo e i tour operator, dei termini relativi ai versamenti delle ritenute alla fonte, dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l'assicurazione obbligatoria.

I versamenti oggetto di sospensione dovranno essere effettuati, senza applicazione di sanzioni ed interessi, in un’unica soluzione entro il 1° giugno 2020.

INFO FLASH N. 5

21 Febbraio 2020

TERMINI DI STAMPA DEI LIBRI CONTABILI E FISCALI RELATIVI AL 2018

I libri e le scritture contabili dell'impresa (libro giornale, mastrini, libri iva, libro inventari, libro beni ammortizzabili) possono essere tenuti:

- con modalità tradizionali, cioè su supporto cartaceo, avvalendosi anche di sistemi elettronici;

- con modalità informatiche (conservazione digitale).

A seguito della semplificazione introdotta dal D.L. 34/2019, chi opta per i metodi conservativi tradizionali non ha più l’obbligo di eseguire la stampa cartacea entro 3 mesi dal termine di presentazione della dichiarazione (quindi 2 marzo 2020 per i soggetti con periodo d’imposta chiuso al 31 dicembre 2018) o, in relazione al solo libro beni ammortizzabili, entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi (2 dicembre 2019), in quanto è sufficiente che, entro tali termini, i libri siano “aggiornati” e pronti alla stampa in sede di accesso, ispezione o verifica degli organi di controllo e in loro presenza.

La conservazione digitale dei documenti prevede invece l’apposizione della firma digitale e del riferimento temporale entro i suindicati termini.

In entrambi i casi, l'imposta di bollo sul libro giornale e sul libro inventari, pari a 16 euro ogni 2.500 registrazioni o frazioni di esse, è liquidata in un'unica soluzione mediante F24 online (cod. tributo 2501) entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio. 

INFO FLASH N. 4

11 Febbraio 2020

TABELLA PRINCIPALI SCADENZE FISCALI 2020 – CU 2020 – TASSA LIBRI SOCIALI

Si allega tabella delle principali scadenze fiscali dell’anno 2020, in relazione alle quali si rammenta che:

- i sostituti d’imposta che nel 2019 hanno operato ritenute su redditi da lavoro dipendente e assimilati, da lavoro autonomo o su redditi diversi, sono obbligati nel 2020 ad attestare i compensi corrisposti, utilizzando la Certificazione Unica (CU) che deve essere trasmessa telematicamente all’Agenzia delle Entrate entro il 9 marzo 2020 e al lavoratore/percipiente entro il 31 marzo 2020.

- entro il prossimo 16 marzo le società di capitali devono effettuare, utilizzando il modello F24, esclusivamente in modalità telematica, con il codice tributo “7085", il versamento della tassa annuale sulle concessioni governative per la numerazione e bollatura dei libri sociali pari a 309,87 euro, se l’ammontare del capitale non supera l’importo di 516.456,90 euro, e 516,46 euro, se il capitale sociale supera tale importo.

INFO FLASH N. 3

03 Febbraio 2020

STRETTA SUI FORFETARI

Dal 2020, sono escluse dal regime agevolato della flat tax al 15% le persone fisiche che nell’anno precedente hanno percepito redditi di lavoro dipendente e assimilati a quelli di lavoro dipendente superiori a 30.000 euro e che hanno sostenuto spese per dipendenti o collaboratori superiori a 20.000 euro.

Per i contribuenti che si avvalgono del regime forfettario e che, pur non essendone obbligati, emettono la fattura elettronica, il termine di decadenza per la notificazione degli avvisi di accertamento è ridotto di un anno, cioè a quattro anni.

E’ stata soppressa, prima della sua entrata in vigore, la flat tax al 20% che era stata prevista per i contribuenti con ricavi o compensi oltre 65mila e fino a 100mila euro.

INFO FLASH N. 2

27 Gennaio 2020

NUOVI LIMITI DI ESENZIONE PER I BUONI PASTO

Le legge di bilancio 2020 riduce la quota non imponibile dei buoni pasto “cartacei” e incrementa la soglia di non imponibilità dei buoni pasto “elettronici”, stabilendo che non concorrono a formare il reddito di lavoro dipendente i buoni pasto fino all’importo complessivo giornaliero di 4,00 euro per i buoni pasto “cartacei” (in luogo del precedente limite di 5,29 euro) e 8,00 euro per i buoni pasto “elettronici” (in luogo del precedente limite di 7,00 euro).

INFO FLASH N. 1

20 Gennaio 2020

DAL 1° GENNAIO 2020 DETRAZIONE IRPEF SOLO SULLE SPESE MEDICHE PAGATE CON STRUMENTI TRACCIABILI

Dal 1° gennaio 2020, la detrazione IRPEF del 19% per le spese mediche (fatta esclusione per i medicinali, I dispositivi medici e le prestazioni rese da strutture accreditate al ssn) e gli altri oneri (es. attività sportive dei figli, spese funebri, intermediazione immobiliare, spese veterinarie, abbonamenti al trasporto pubblico,  rette scolastiche) spetta soltanto se il pagamento è avvenuto con sistemi di pagamento “tracciabili” (bonifico bancario o postale, carte di debito, di credito e prepagate, assegni bancari e circolari).

E’ pertanto opportuno conservare, oltre al documento di spesa, anche la prova del pagamento “tracciabile”.

Inoltre, le detrazioni per gli oneri spettano per intero qualora il reddito complessivo non superi il limite di 120.000 euro; per redditi superiori le detrazioni diminuiranno gradualmente, azzerandosi al superamento di 240.000 euro. Risulterà quindi conveniente che gli oneri a favore dei figli a carico siano sostenuti direttamente dal genitore il cui reddito non superi 120.000 euro. La limitazione non si applica agli interessi passivi e alle spese mediche.

CIRCOLARE OPERATIVA 11/2019

13 Dicembre 2019

DISEGNO DI LEGGE DI BILANCIO: SUPER E IPER AMMORTAMENTO SOSTITUITI DA UN CREDITO D’IMPOSTA. VALUTAZIONI DI CONVENIENZA DI FINE ANNO.

Un emendamento all’art. 22 del disegno di legge di bilancio 2020 prevede che la maggiorazione del costo ai fini della deducibilità dell’ammortamento e dei canoni di leasing (super e iper ammortamento), sia sostituita da un credito d’imposta del 6% del costo, fino ad un massimo di 2 milioni di euro, elevabile (in relazione ai beni rientranti nel beneficio dell’ iper-ammortamento) al 40% per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro e al 20% tra i 2,5 e i 10 milioni di euro.

Il credito d’imposta è utilizzabile in compensazione in cinque quote annuali di pari importo, a decorrere dall’anno successivo a quello di entrata in funzione dei beni.

Il nuovo credito d’imposta non si applicherebbe agli investimenti effettuati nel 2020 per i quali viene versato l’acconto del 20% entro il 31 dicembre 2019, che potranno invece beneficiare degli attuali super e iper-ammortamenti, purché l’investimento sia effettuato, rispettivamente, entro il 30 giugno ed entro il 31 dicembre 2020.

Le imprese devono quindi valutare la convenienza e la possibilità di effettuare entro il 31 dicembre l’ordine degli investimenti, pagando l’acconto del 20%, considerando che il risparmio fiscale è pari:

- al 7,2% con investimento massimo di 2,5 milioni (contro il 6% del credito d’imposta per investimenti complessivamente non eccedenti 2 milioni);

- al 40,8% per gli investimenti in beni iper-ammortizzabili fino a 2,5 milioni (contro il 40% del credito d’imposta);

- al 24% per gli investimenti in beni iper-ammortizzabili tra i 2,5 e i 10 milioni (contro il 20% del credito d’imposta);

- al 12% per gli investimenti in beni iper-ammortizzabili oltre 10 milioni, fino ad un limite di 20 (nessun credito d’imposta).

E’ previsto anche un credito di imposta del 15%, fino a 700mila euro di spesa, per gli investimenti in software collegati a Industria 4.0.

Non si considerano gli effetti derivanti dall’attualizzazione dei benefici (il credito d’imposta è utilizzabile in 5 anni, a partire dall’anno successivo all’entrata in funzione, a fronte di un recupero con l’ammortamenti in 6-8 anni).