Note informative

In questa sezione potete visionare gli abstract delle Note Informative.
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​​​​​​​DIVIETO DI COMPENSAZIONE IN PRESENZA DI RUOLI SCADUTI

8 Luglio 2024
16/2024

La L. 30 dicembre 2023 n. 213, art.1, co. 94-98 (legge di Bilancio) e il D.L. 29 marzo 2024 n. 39 4, co. 2 e 3, introducono il divieto di compensazione dei crediti d’imposta in presenza di debiti fiscali per ruoli scaduti superiori a 100.000 euro, con decorrenza 1° luglio 2024.

 

SUPERDEDUZIONE PER NUOVE ASSUNZIONI

1 Luglio 2024
15/2024

Il D.M. 25 giugno 2024 definisce le disposizioni attuative della maggior deduzione del 20% o del 30% (per i lavoratori meritevoli di maggior tutela) sul costo dei nuovi assunti, introdotta dal D.Lgs. 30 dicembre 2023, n. 216.

RESTRIZIONI ALLE CESSIONI DI BONUS EDILIZI

29 Maggio 2024
14/2024

Il D.L. 29 marzo 2024, n. 39, convertito in L. 23 maggio 2024, n. 67, in vigore dal 29 maggio, ha introdotto un generalizzato blocco allo sconto in fattura e alle cessioni dei crediti d’imposta derivanti da tutte le tipologie di interventi edilizi, nonché estensione degli anni di utilizzo delle detrazioni.

CREDITO D’IMPOSTA TRANSIZIONE 5.0

12 Marzo 2024
13/2024

Il D.L. 2 marzo 2024, n. 19, che dovrà essere convertito in legge entro il 2.5.2024, disciplina il c.d. “Piano di transizione 5.0”, rivolto alle imprese che nel 2024 e 2025 effettuano nuovi investimenti in beni materiali e immateriali nell’ambito di progetti di innovazione da cui consegua una riduzione dei consumi energetici.

LE NOVITA' FISCALI DEL MILLEPROROGHE

1 Marzo 2024
12/2024

La legge 23 febbraio 2024 di conversione del D.L. 30 dicembre 2023, n. 215 (c.d. Milleproroghe) dispone la riapertura del ravvedimento speciale per il periodo d'imposta 2022 e del pagamento delle prime tre rate della rottamazione quater.

I NUOVI ACCERTAMENTI CON ADESIONE

26 Febbraio 2024
11/2024

Il Governo ha proseguito nell’emanazione dei decreti legislativi in attuazione della legge delega sulla riforma tributaria con il D. lgs 12 febbraio 2024, n. 13, Disposizioni in materia di accertamento e di concordato preventivo biennale; queste ultime spaziano su un tema che fuoriesce dal contenzioso tributario. Le istanze di adesione si inseriscono nel nuovo regime che ha disciplinato, in via generale, un obbligatorio contraddittorio preventivo dell’avviso di accertamento e quindi si distinguono istanze di accertamento con adesione sulla base dello schema accertamento ed istanze sulla base dell’accertamento definitivo.

RIFORMA FISCALE: DISPOSIZIONI IN TEMA DI FISCALITA’ INTERNAZIONALE

7 Febbraio 2024
10/2024

Oltre alla riforma del regime degli impatriati, commentata nell’informativa 9/2024, il decreto sulla fiscalità internazionale (D.Lgs. 27 dicembre 2023, n. 209) rivede i criteri per individuare la residenza delle persone fisiche e delle società e agevola il trasferimento in Italia di attività economiche.

RESTRIZIONI AL REGIME DEI LAVORATORI IMPATRIATI DAL 2024

30 Gennaio 2024
9/2024

Il regime fiscale agevolato per i lavoratori qualificati o specializzati che si trasferiscono in Italia dal 2024 ha una durata massima di 5 anni con un taglio delle imposte del 50% entro il limite di reddito di 600mila euro annui. Il vecchio regime continua ad applicarsi per chi abbia trasferito la residenza anagrafica in Italia entro il 31.12.2023.

RIFORMA FISCALE: IL NUOVO STATUTO DEI DIRITTI DEL CONTRIBUENTE

26 Gennaio 2024
8/2024

In ulteriore attuazione della legge delega per la riforma fiscale è stato ampiamente riformato lo statuto dei diritti del contribuente (la nota legge 212 del 2000), introducendo pregnanti obblighi a carico dell’amministrazione finanziaria che rendono più concrete le garanzie del contribuente che intenda correttamente ed equamente assolvere il pagamento delle imposte.

RIFORMA FISCALE: MODIFICHE AL CONTENZIOSO TRIBUTARIO

25 Gennaio 2024
7/2024

Con decreto legislativo del 30 dicembre 2023, n. 220, sono state introdotte diverse modifiche alle norme sul contenzioso tributario, principalmente abolendo l’istituto della mediazione per le controversie d’imposta non superiore ad € 50.000, prevedendo il ricorso giurisdizionale contro il diniego ad istanze di autotutela e rafforzando la sospensione della riscossione provvisoria delle imposte in caso di contestazione giudiziaria.