Focus terzo settore

INFORMATIVA ETS N. 8/2022 - Il Ministero emana le linee guida per la raccolta fondi. Estese a tutti gli enti del Terzo settore le agevolazioni fiscali transitorie

30 Giugno 2022

1. E’ in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto Ministeriale avente per oggetto l’adozione delle Linee guida in materia di raccolta fondi degli Enti del Terzo settore, ai sensi dell’articolo 7 del Codice del Terzo settore.

Le linee guida offrono agli Enti del Terzo settore uno strumento di orientamento nella realizzazione dell’attività di raccolta fondi, contribuendo a migliorare il rapporto di fiducia con i cittadini e si configurano come un documento non blindato, in grado cioè di essere aperto a modifiche che si rendessero opportune a seguito della raccolta ed elaborazione di buone prassi metodologiche da parte dei soggetti pubblici e privati coinvolti nell’attività di raccolta fondi.

Esse sono, inoltre, rivolte a tutti gli ETS, indipendentemente dalla loro forma giuridica, dimensione, missione, attività e classificazione ed intendono conformare l’attività di raccolta fondi ai principi di verità, trasparenza e correttezza, richiamati espressamente dall’articolo 7 del Codice. Tale norma prevede, infatti, che gli ETS possano realizzare attività di raccolta fondi, anche in forma organizzata e continuativa, mediante sollecitazione al pubblico o attraverso la cessione o erogazione di beni o servizi di modico valore, impiegando risorse proprie e di terzi, inclusi volontari e dipendenti. La modalità di raccolta potrà essere sia privata (indirizzata al singolo potenziale donatore), sia pubblica; in caso di sollecitazione rivolta al pubblico, gli ETS dovranno attenersi al rispetto dei principi esplicitati nelle Linee guida.

Le linee guida in commento offrono anche un quadro di massima, non esaustivo né cogente, sulle diverse tecniche attraverso le quali procedere alla raccolta fondi, descrivendole dettagliatamente: direct mail; telemarketing; face-to-face; direct response television; eventi in genere ed eventi di piazza; merchandising; salvadanai; imprese for profit; attività di sostegno a distanza; lasciti testamentari; numerazioni solidali;    donazioni online.

2. Il D.L. 21 giugno 2022, n. 73, (Decreto Semplificazioni) da convertire in legge entro 60 giorni, sana un’importante criticità del Codice del Terzo settore, in base al quale (art.104), in via transitoria, fino alla piena efficacia della disciplina fiscale del Codice del Terzo settore, le agevolazioni in materia di erogazioni liberali, titoli di solidarietà, social lending, social bonus, imposte indirette e tributi locali si applicano soltanto a ONLUS, ODV e APS iscritte negli appositi registri.

Il decreto semplificazioni consente l’accesso alle agevolazioni fiscali, in via transitoria, anche agli Enti di nuova formazione o che in precedenza non erano iscritti ad alcun registro e che si iscrivono per la prima volta al Registro unico nazionale del Terzo settore (Runts).

Si apre pertanto una finestra interessante per le Onlus sino ad ora erano prudenti nel procedere alla iscrizione al Runts da effettuare entro il 31/03/2023 e che ora possono tranquillamente anticiparne l’iscrizione, soprattutto se non esercitano attività commerciali.

INFORMATIVA ETS N. 7/2022 - INDICAZIONI PER IL DEPOSITO DEI BILANCI AL RUNTS

13 Maggio 2022

 Il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali ha  fornito importanti chiarimenti in merito ai modelli di bilanci utilizzabili dagli Enti del Terzo settore (Ets), sia con riguardo agli Enti che conseguono ex novo l’iscrizione al Registro unico nazionale del Terzo settore (Runts), sia con riguardo ad Organizzazioni di volontariato (Odv) e Associazioni di promozione sociale (Aps) coinvolte  nel processo di “trasmigrazione”.

Sono precisazioni importanti che arrivano proprio nel periodo in cui solitamente gli Enti non profit sono impegnati ad approvare il bilancio di esercizio dell’anno precedente. A questo proposito, si ricorda che è stata prorogata al 31 luglio 2022 la possibilità di svolgere le assemblee, da tenersi negli ordinari termini statutari, mediante mezzi di telecomunicazione, oltre che di utilizzare gli strumenti del voto elettronico o per corrispondenza, anche qualora lo statuto non preveda nello specifico tali facoltà.                                 

I bilanci approvati dovranno essere depositati al Runts entro il 30  giugno successivo alla chiusura dell’esercizio cui si riferiscono.

Nella tabella che segue sono riassunte le principali indicazione del Ministero.

TIPOLOGIA DI ENTE E ISCRIZIONE AL RUNTS

MODALITA’ DI REDAZIONE DEL  BILANCIO

TERMINI DI DEPOSITO DEL BILANCIO AL RUNTS

ENTI COSTITUITI PRIMA DEL 2022 (NON ODV/APS/ONLUS) E CHE SI ISCRIVONO AL RUNTS PRIMA DEL 30/09/2022

Approvano il bilancio di esercizio 2022 secondo i modelli previsti dal Dm 39/2020 (OIC 35)

Depositano entro il 30 giugno 2023 il bilancio relativo all’anno 2022

ENTI COSTITUITI PRIMA DEL 2022 (NON ODV/APS/ONLUS) E CHE SI ISCRIVONO AL RUNTS DAL 01/10/2022 AL 31/12/2022

Possono chiudere il bilancio di esercizio 2022 anche non utilizzando i modelli previsti dal Dm 39/2020 (OIC 35)

Depositano entro il 30 giugno 2023 il bilancio relativo all’anno 2022 (anche se redatto non secondo gli schemi ante)

ENTI COSTITUITI NEL 2022 E CHE SI ISCRIVONO AL RUNTS PRIMA DEL 30/09/2022

Approvano il bilancio di esercizio 2022 secondo i modelli previsti dal Dm 39/2020 (OIC 35)

Depositano entro il 30 giugno 2023 il bilancio relativo all’anno 2022

ENTI COSTITUITI E ISCRITTI AL RUNTS DAL 01/10/2022 AL 31/12/2022

Possono chiudere il bilancio di esercizio 2023 comprendente anche gli ultimi 3 mesi del 2022, utilizzando i modelli previsti dal Dm 39/2020 (OIC 35)

Depositano entro il 30 giugno 2024 il bilancio relativo all’anno 2023 (che comprenderà anche gli ultimi 3 mesi del 2022)

ODV E APS IN "TRASMIGRAZIONE" E CHE PERFEZIONANO L'ISCRIZIONE AL RUNTS NEL CORSO DEL  2022

Approvano il bilancio di esercizio 2021 secondo i modelli previsti dal Dm 39/2020  

Depositano il bilancio 2021 entro 90 giorni dall’iscrizione al Runts

INFORMATIVA ETS N. 6/2022 - Indicazioni per accredito al 5 x 1000

10 Maggio 2022

Sul sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali sono stati pubblicati importanti chiarimenti in relazione all’iscrizione al 5 per mille 2022 degli Enti del Terzo settore che possono essere sintetizzate nella tabella che segue

TIPOLOGIA DI ENTE

SE GIÀ ISCRITTO ALL’ELENCO PERMANENTE

SE NON ISCRITTO ALL’ELENCO    PERMANENTE

ODV E APS

Non deve fare nulla ed è automaticamente accreditato al 5 per mille 2022

Può accreditarsi una volta iscritto nel Runts, barrando nella piattaforma la voce “accreditamento del 5/1000”.

Ha tempo per farlo fino al 31 ottobre 2022

ONLUS

Non deve fare nulla ed è automaticamente accreditato al 5 per mille 2022

Si accredita presentando telematicamente l’apposito modello all’Agenzia delle entrate entro la prima scadenza del 11 aprile 2022 Lo può fare anche dopo l’11 aprile, ma entro il 30 settembre 2022, versando l’importo di 250 euro

ASD

Non deve fare nulla ed è automaticamente accreditato al 5 per mille 2022

Si accredita presentando telematicamente l’apposito modello all’Agenzia delle entrate entro l’11 aprile 2022. Lo può fare anche dopo l’11 aprile, ma entro il 30 settembre 2022, versando l’importo di 250 euro

ETS (ISCRITTO NEL RUNTS DOPO IL 24 NOVEMBRE 2021)

Non deve fare nulla ed è automaticamente accreditato al 5 per mille 2022

Qualora non si sia accreditato al 5 per mille 2022 lo può fare a partire dal 4 aprile 2022 e fino all’11 aprile 2022, accedendo alla piattaforma e modificando la voce “Accreditamento del 5 x 1000”. Lo può fare anche dopo l’11 aprile, ma entro il 30 settembre 2022, versando l’importo di 250 euro

COOPERATIVA SOCIALE – IMPRESA SOCIALE IN FORMA NON SOCIETARIA

Non deve fare nulla ed è automaticamente accreditato al 5 per mille 2022

Qualora non si sia accreditato al 5 per mille 2022 lo può fare a partire dal 4 aprile 2022 e fino all’11 aprile 2022, accedendo alla piattaforma e modificando la voce “Accreditamento del 5 x 1000”.

Lo può fare anche dopo l’11 aprile, ma entro il 30 settembre 2022, versando l’importo di 250 euro

ASSOCIAZIONE RICONOSCIUTA- FONDAZIONE DEL

SETTORE ONLUS

Per essere accreditato al 5 per mille 2022 doveva iscriversi al Runts entro l’11 aprile 2022.

Lo può fare anche dopo l’11 aprile, ma entro il 30 settembre 2022, versando l’importo di 250 euro

Per essere accreditato al 5 per mille 2022 doveva iscriversi al Runts entro l’11 aprile 2022 Lo può fare anche dopo l’11 aprile, ma entro il 30 settembre 2022, versando l’importo di 250 euro.

 

Nota bene: la sanatoria del 30 settembre 2022 con versamento della sanzione di euro 250,00 si è resa necessaria per le sopravvenute difficoltà se non impossibilità di ottemperare alla iscrizione entro la data del 11/04/2022 da parte degli Enti ad iscrizione volontaria.

INFORMATIVA ETS N. 5/2022 - LE ONLUS AL VAGLIO DELL'ISCRIZIONE AL RUNTS

06 Maggio 2022

L’Agenzia delle Entrate ha recentemente pubblicato l’elenco delle Onlus iscritte alla relativa Anagrafe unica alla data del 22 novembre 2021.

Dalla data di operatività del Runts, avvenuta in data 23 novembre 2021, per le Onlus non è più possibile presentare domanda di iscrizione all’Anagrafe unica, la quale rimane comunque operativa fino al momento in cui entrerà in vigore il nuovo regime fiscale previsto dal codice del Terzo settore, la cui autorizzazione europea dovrebbe arrivare nel corso  del 2022, nel qual caso l’Anagrafe unica verrebbe soppressa a partire dal 1° gennaio 2023 e le Onlus ivi iscritte potranno presentare domanda di iscrizione al Runts fino al 31 marzo 2023. In caso di mancata presentazione della domanda di iscrizione al Registro unico entro tale termine (comunque ancora incerto in ragione dell’attesa autorizzazione europea), la Onlus sarebbe obbligata a devolvere il proprio patrimonio, nei limiti dell’incremento verificatosi a partire dal momento di iscrizione all’Anagrafe unica.

Una Onlus potrebbe decidere di presentare già oggi istanza di iscrizione al Runts, valutando la sezione in cui collocarsi, tenuto conto che le Onlus possono distinguersi in:   

a) Onlus che svolgono prevalentemente attività “commerciali” (oggi “de-commercializzate” per effetto dell’art. 150 del TUIR) e che potrebbero iscriversi al Runts nella sezione “imprese sociali”;

b) Onlus che potrebbero anche non svolgere alcun tipo di attività commerciale e che hanno come entrate esclusive o principali quelle relative al tesseramento, alle erogazioni liberali, ad attività non commerciali, al 5 per mille o alla raccolta fondi in generale, e che potrebbero iscriversi al Runts nella sezione “enti filantropici” o “altri enti del terzo settore”.

c) Onlus che potrebbero iscriversi al Runts nella sezione delle “Odv” o delle “Aps” in quanto in possesso dei requisiti per ottenere tali qualifiche.

L’invito per le Onlus è quello di svolgere un’attenta valutazione circa l’opportunità o meno di iscriversi già oggi al Runts, e in quale sezione dello stesso collocarsi.

Entrano infatti in gioco diverse variabili: la normativa attuale fiscale Onlus  che si perde, il nuovo e oggi incerto regime fiscale previsto dal codice del Terzo settore (non ancora in vigore), le nuove agevolazioni e opportunità ma anche i nuovi vincoli caratteristici degli enti del Terzo settore, che richiedono una approfondita analisi della situazione concreta di ciascun ente.

Ecco quindi che una scelta in generale prudente per le Onlus potrebbe essere quella di rimanere all’interno dell’Anagrafe unica ed attendere l’entrata in vigore della nuova normativa fiscale per iscriversi  al Runts, in modo da poter avere il quadro più chiaro e completo possibile per valutare in modo adeguato in quale sezione del registro unico iscriversi, pur monitorando il termine ultimo per la presentare la domanda di iscrizione entro del 31 marzo del periodo di imposta successivo all’autorizzazione europea.

INFORMATIVA ETS N. 4/2022 - PRINCIPIO CONTABILE OIC 35 ETS

07 Marzo 2022

L’Organismo italiano di contabilità (OIC) ha recentemente pubblicato iI Principio contabile ETS 35, febbraio 2022, documento per la redazione del bilancio 2021 degli Enti del Terzo Settore. Di seguito si evidenziano alcuni degli aspetti di potenziale maggior interesse. Il tema è stato trattato dal recente Webinar di Università Cattolica a cui lo studio ha partecipato con il socio specialista di settore come relatore.

FINALITÀ DEL PRINCIPIO

Il principio contabile disciplina i criteri per la presentazione dello stato patrimoniale, del rendiconto gestionale e della relazione di missione degli Enti del Terzo Settore (ETS), nonché la rilevazione e valutazione di alcune fattispecie.

Il documento acclude alcune utili appendici sull’introduzione al decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali del 5 marzo 2020 (di seguito D.M.), che ha introdotto gli schemi di bilancio per gli ETS, ovvero lo stato patrimoniale e il rendiconto gestionale, la relazione di missione e un glossario delle poste di bilancio.

 

AMBITO DI APPLICAZIONE

Il principio si applica agli ETS con ricavi, rendite, proventi o entrate comunque denominate superiori a 220 mila euro (articolo 13 comma 1 e 3, D. lgs 117/2017).

Come previsto nell’introduzione al D.M. citato, la predisposizione del bilancio d’esercizio degli ETS deve conformarsi ai principi generali di bilancio e ai criteri di valutazione di cui agli artt. 2423, 2423 bis e 2426 cod. civ., compatibili con l’assenza dello scopo di lucro e con le finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale degli enti, salvo le previsioni specifiche del principio in rassegna.

Le disposizioni del principio si applicano ai bilanci chiusi o in corso al 31 dicembre 2021.

 

PREVISIONI SPECIFICHE PER GLI ENTI DEL TERZO SETTORE

Postulati del bilancio degli ETS

Il bilancio deve soddisfare le esigenze informative sia di coloro che forniscono risorse anche sotto forma di donazioni, contributi o tempo senza alcuna aspettativa di ritorno sia dei beneficiari dell’attività degli ETS.

L’organo amministrativo, dovendo verificare la sussistenza del postulato della “continuità aziendale”, effettua, sulla base di un budget, una valutazione prospettica della capacità dell’ente, sulla base delle risorse disponibili, di continuare a svolgere la propria attività, rispettando le obbligazioni assunte. per un prevedibile arco temporale futuro di almeno dodici mesi dalla data di riferimento del bilancio.

 

Composizione del bilancio d’esercizio degli ETS

Il bilancio d’esercizio è formato dallo stato patrimoniale, dal rendiconto gestionale e dalla relazione di missione che illustra le poste di bilancio, l'andamento economico e gestionale dell'ente e le modalità di perseguimento delle finalità statutarie, in ottemperanza agli schemi riportati nell’appendice.

Nel rendiconto gestionale i conti e i ricavi sono suddivisi nelle seguenti categorie: attività di interesse generale, attività diverse, raccolta fondi, attività finanziarie e patrimoniali e attività di supporto diverse dalle precedenti.

Il Principio suddivide la relazione di missione nelle seguenti sezioni: a) informazioni generali; b) illustrazione delle poste di bilancio; c) illustrazione dell’andamento economico e finanziario dell’ente e le modalità di perseguimento delle finalità statutarie.

 

Transazioni non sinallagmatiche

Le transazioni non sinallagmatiche, ossia le transazioni per le quali non è prevista una controprestazione (es. erogazioni liberali, proventi da 5 per mille, raccolta fondi, contributi, ecc.),

danno luogo, laddove ricorrano i presupposti all’iscrizione nello stato patrimoniale di attività rilevate al “fair value” con contropartita proventi nel rendiconto gestionale. (Il fair value rappresenta il valore intrinseco di un'attività reale o finanziaria - il corrispettivo al quale un'attività può essere scambiata, o una passività estinta, tra parti consapevoli e disponibili, in una transazione tra terzi indipendenti).

 

Riserve vincolate e debiti per erogazioni liberali condizionate

L’organo amministrativo dell’ente, qualora decida di vincolare le risorse ricevute a progetti specifici, imputa nel rendiconto gestionale un “Accantonamento a riserva vincolata per decisione degli organi istituzionali” in contropartita ad una apposita Riserva di patrimonio netto.

La suddetta riserva è rilasciata, con contropartita alla voce del rendiconto gestionale “Utilizzo riserva vincolata per decisione degli organi istituzionali”, in proporzione all’esaurirsi del vincolo. Qualora il vincolo sia apposto da un donatore, l’ente rileva le attività con contropartita alla voce del patrimonio netto vincolato, “Riserve vincolate destinate da terzi”, e rilascia la riserva con contropartita all’apposita voce di provento del rendiconto gestionale, “Utilizzo riserva vincolata per destinazione di terzi”.

 

Determinazione del fair value

L’iscrizione delle attività al fair value avviene quando lo stesso è attendibilmente stimabile. Qualora non lo sia, l’ente ne dà conto nella relazione di missione. I beni acquistati ad un valore simbolico rispetto al loro reale valore di mercato sono contabilizzati secondo le previsioni per le transazioni non sinallagmatiche. I beni presenti in magazzino ricevuti gratuitamente nel corso dell’anno possono essere rilevati al fair value al termine dell’esercizio anziché al fair value al momento dell’iscrizione in bilancio.

 

Quote associative e apporti da soci fondatori

Le quote associative e gli apporti da soci fondatori ricevuti nel corso dell’esercizio sono iscritti in contropartita: a) al patrimonio netto nella voce “Fondo dotazione dell’ente”, se sono relativi alla dotazione iniziale dell’ente; b) al rendiconto gestionale nella voce “Proventi da quote associative e apporti dei fondatori” negli altri casi, a meno che vi sia prova che la natura della transazione rappresenta un rafforzamento patrimoniale dell’ente (es. apporti per ricapitalizzazione).

 

Svalutazione immobilizzazioni materiali ed immateriali

Per determinare le perdite durevoli di valore, si applica l’OIC 9, “Svalutazioni per perdite durevoli di valore delle immobilizzazioni materiali e immateriali”.

 

DISPOSIZIONI DI PRIMA APPLICAZIONE

Il principio contabile può essere applicato:

a) al valore contabile delle attività e passività all’inizio dell’esercizio in corso, applicazione retrospettica, effettuando una rettifica corrispondente sul saldo d’apertura del patrimonio netto dell’esercizio in corso;

b) prospetticamente (i.e. a partire dall’inizio dell’esercizio in corso), se non è fattibile calcolare l’effetto cumulato pregresso del cambiamento di principio o se la determinazione dell’effetto pregresso risulta eccessivamente onerosa.

Per il bilancio d’esercizio chiuso o in corso al 31 dicembre 2021 l’ente può:

a) non presentare il bilancio comparativo 2020;

b) nel caso di applicazione prospettica, non rilevare al fair value le transazioni non sinallagmaticamente intervenute nel corso del 2021 se la stima del fair value risulta eccessivamente onerosa. Di tale scelta si dà informativa nella relazione di missione.

INFORMATIVA ETS 3/2022 - COMUNICAZIONE DELLE EROGAZIONI LIBERALI RICEVUTE DAGLI ETS

18 Febbraio 2022

L’Agenzia delle entrate ha pubblicato una serie di chiarimenti relativi alla comunicazione dei dati delle erogazioni liberali in denaro (deducibili e detraibili) effettuate l'anno precedente da persone fisiche.

L’Agenzia delle entrate ha pubblicato una serie di chiarimenti relativi alla comunicazione dei dati delle erogazioni liberali in denaro (deducibili e detraibili) effettuate l'anno precedente da persone fisiche.

L’obbligo introdotto dal DM 3 febbraio 2021 del Ministero economia e finanze è previsto per gli Enti con oltre 1 milione di euro di entrate e la comunicazione deve essere effettuata entro il 16 marzo 2022, con riferimento ai dati del 2021.

Sono soggetti all’obbligo le Onlus (comprese quelle di diritto, quindi le Organizzazioni di volontariato, le Ong e le Cooperative sociali), le Associazioni di promozione sociale, le Fondazioni e Associazioni riconosciute aventi per scopo statutario la tutela, promozione e valorizzazione dei beni di interesse artistico, storico e paesaggistico e le Fondazioni e Associazioni riconosciute aventi per scopo statutario lo svolgimento o la promozione di attività di ricerca scientifica.

Il provvedimento facilita la compilazione del modello 730 per i Donatori che hanno comunicato all’Ente donatario il loro codice fiscale.

La comunicazione va effettuata attraverso il servizio telematico Entratel o Fisconline per la trasmissione telematica delle dichiarazioni, utilizzando i software di controllo e di predisposizione dell’Agenzia delle Entrate, anche avvalendosi degli intermediari abilitati.

Il DM 3 febbraio 2021 prevede infine che a partire dal periodo d’imposta successivo alla entrata in vigore (presumibilmente 2022) della nuova parte fiscale (Titolo X) del Codice del Terzo settore, l’obbligo di comunicazione delle erogazioni liberali sia circoscritto agli Enti del Terzo settore con entrate superiori a 220mila euro.

INFORMATIVA ETS 2/2022. AGENDA RUNTS E 5 X 1000

31 Gennaio 2022

Il Decreto Milleproroghe 2022 (D.L. 228/2021) prevede la proroga delle assemblee in teleconferenza fino al 31 luglio 2022.

In attuazione del D.lgs 111/2017 si stringono i tempi per l’accreditamento per il cinque per mille già dal 2022.

1. Proroga dei termini per le assemblee 2022

Per le assemblee delle Associazioni e delle Fondazioni (incluse ODV, APS e ONLUS), è prorogata fino al 31 luglio 2022 l'espressione del voto in via elettronica o per corrispondenza e l'intervento in assemblea mediante mezzi di telecomunicazione, senza che sia necessaria la compresenza del presidente e del segretario. Il tutto a condizione che resti garantita l’identificazione dei partecipanti, la loro partecipazione e l’esercizio del diritto di voto.

2. Cinque per mille dell’anno 2022

I contribuenti possono destinare la quota del 5 x 1000 della propria Irpef per le seguenti finalità: a) sostegno degli Enti del Terzo settore, comprese le Cooperative sociali ed escluse le Imprese sociali costituite in forma di Società; b) finanziamento degli Enti della ricerca scientifica e dell'università; c) finanziamento degli Enti della ricerca sanitaria; d) sostegno delle attività sociali svolte dal Comune di residenza del contribuente; e) sostegno delle Associazioni sportive dilettantistiche, riconosciute ai fini sportivi dal Comitato olimpico nazionale italiano a norma di legge, che svolgono una rilevante attività di interesse sociale.

La destinazione del cinque per mille agli Enti del Terzo Settore ha validità a decorrere dal 2022, essendo divenuto operativo il Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS) a novembre 2021. Per essere accreditati al riparto del contributo del 5 per mille già dal 2022, gli enti interessati dovranno ottenere l’iscrizione al RUNTS, tenendo in considerazione le seguenti scadenze:

Enti non onlus: allo stato attuale e salvo proroghe è necessaria l’iscrizione al Registro Unico entro il 10 aprile 2022. Considerati i tempi per l’iscrizione dalla presentazione della domanda, è opportuno avviare la relativa procedura quanto prima.

Onlus: è ancora in corso la pubblicazione da parte dell’Agenzia delle Entrate dell’elenco delle Onlus già iscritte all’Anagrafe alla data del 22 novembre 2021, requisito necessario per l’iscrizione al Registro Unico di tali Enti. L’elenco che verrà formato andrà ad affiancarsi a quello degli Enti Terzo Settore già non Onlus così che è ragionevole ritenere che le ex-Onlus potranno ricevere il 5x1000 del 2022 anche se non iscritte al Registro entro il 31 dicembre 2022.

Odv-Aps: tali Enti, coinvolti nel processo automatico di trasmigrazione al Registro Unico, che non siano già accreditati al 5x1000 per l’anno 2021, possono accreditarsi al 5x1000 anno 2022 entro il 31 ottobre 2022.

Quanto invece al 5x1000 del 2021 non si segnala la necessità di alcun intervento per gli Enti già presenti negli attuali elenchi permanenti.

INFORMATIVA ETS 1/2022: NOVITA’ PER IL TERZO SETTORE

18 Gennaio 2022

Sulla Gazzetta ufficiale del 31 dicembre 2021 è stata pubblicata la legge n. 234/2021 “Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2022 e bilancio pluriennale per il triennio 2022-2024” contenente interventi riguardanti fisco, famiglie, lavoro, imprese, cultura, sport e innovazione. Si sintetizzano alcune misure di interesse per gli Enti del Terzo Settore.

Proroga della disciplina dell’Iva per le Associazioni

Sono state rinviate al 1° gennaio 2024:

- l’entrata in vigore delle disposizioni di modifica dell’Iva contenute nell’art. 5 Decreto Fisco-Lavoro n. 146/ 2021. In particolare, alcune cessioni di beni e prestazioni di servizi effettuate da Associazioni politiche, assistenziali, sindacali, culturali, sportive dilettantistiche che sono state fino ad ora escluse da Iva, verrebbero assoggettate al regime di esenzione Iva, con tutte le conseguenze in termini di fatturazione – registrazione – dichiarazione.

- l’applicazione anche alle Organizzazioni di volontariato (ODV) e alle Associazioni di promozione sociale (APS) del regime Iva forfetario tipico per i soggetti persone fisiche che non hanno entrate superiori a 65.000 euro all’anno,

Superbonus edilizio 110%

Tra i soggetti beneficiari della proroga del Superbonus al 31.12.2025 (con applicazione della detrazione nella misura del 110% sino al 31.12.2023 e sua riduzione al 70% per le spese sostenute nel 2024 e al 65% per le spese sostenute nel 2025) sono comprese le Organizzazioni non lucrative di utilità sociale (Onlus), le Organizzazioni di volontariato (Odv) e le Associazioni di promozione sociale (Aps).

Accesso al credito

È stata prorogata al 30 giugno 2022 l’operatività dell’intervento straordinario in garanzia del Fondo di garanzia PMI sui finanziamenti fino a 30 mila euro a favore degli ETS.

Politiche del lavoro

Nell’ambito del programma di Garanzia di occupabilità dei lavoratori (Gol), anche gli Enti del terzo settore possono sottoscrivere accordi allo scopo di realizzare progetti formativi e di inserimento lavorativo nei settori della transizione ecologica e digitale.

Per le società cooperative che si costituiscono a partire dal 1° gennaio 2022, viene previsto l’esonero dal versamento del 100% dei contributi previdenziali complessivi a carico dei datori di lavoro nel limite di 6.000= euro su base annua, per un periodo massimo di ventiquattro mesi dalla data della costituzione della società cooperativa medesima. L’esonero non riguarda i premi ed i contributi dovuti all’Inail.

Sport

Per le federazioni sportive nazionali, gli enti di promozione sportiva, le associazioni sportive professionistiche, le società sportive professionistiche, le associazioni sportive e le società sportive dilettantistiche sono sospesi i termini relativi:

a) ai versamenti delle ritenute alla fonte, (lavoro dipendente ed assimilato) che i predetti soggetti operano in qualità di sostituti d’imposta, dal 1° gennaio 2022 al 30 aprile 2022;

b) agli adempimenti e ai versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria, dal 1° gennaio 2022 al 30 aprile 2022;

c) ai versamenti relativi all’iva in scadenza nei mesi di gennaio, febbraio, marzo e aprile 2022;

d) ai versamenti delle imposte sui redditi in scadenza dal 10 gennaio 2022 al 30 aprile 2022.

I versamenti sospesi possono essere effettuati, senza applicazione di sanzioni e interessi in unica soluzione entro il 30 maggio 2022 o mediante rateizzazione fino ad un massimo di 7 rate di cui il 50% dal 30 maggio 2022 al 30 novembre 2022, ed il restante 50 % entro il 16 dicembre 2022.

Per le società e associazioni sportive professionistiche che assumono lavoratori sportivi con contratto di apprendistato con finalità professionali, è stata introdotta la possibilità di stipulare contratti di apprendistato professionalizzante (con i relativi sgravi fiscali), fissando il limite a 23 anni di età,

Viene estesa al 2023 l’autorizzazione di spesa di 50 milioni di euro relativa al Fondo per gli sgravi contributivi nel settore dilettantistico.

Viene esteso al 2022 ma limitato ai soli soggetti titolare di reddito di impresa, il cosiddetto “Sport bonus” ossia la possibilità di fruire del credito d’imposta per le erogazioni liberali per interventi di manutenzione e restauro di impianti sportivi pubblici e per la realizzazione di nuove strutture sportive pubbliche.

RIFORMA TERZO SETTORE - Il nuovo Terzo Settore ai nastri di partenza: parte il RUNTS

02 Novembre 2021

Con decreto del Ministero del Lavoro 26 ottobre 2021, n. 561, è stata disposta l’attivazione del Registro Unico Nazionale del Terzo settore (RUNTS) dal 23 novembre 2021.

Il RUNTS sostituisce gli attuali registri delle APS, delle ODV e l'anagrafe delle ONLUS; il trasferimento dei dati dai preesistenti al nuovo registro si realizzerà tra il 23 novembre 2021 e il 21 febbraio 2022; entro tale data Regioni e Province autonome comunicheranno l’elenco degli enti iscritti e i dati delle APS e delle ODV aventi procedimenti di iscrizione o di cancellazione pendenti ed entro il 23 dicembre 2021 dovranno essere comunicati i dati delle APS nazionali. Per le ONLUS, invece, l'Agenzia delle Entrate concorderà con il Ministero le modalità di comunicazione al RUNTS dei dati e delle informazioni degli Enti iscritti alla relativa Anagrafe al 22 novembre 2021. Tuttavia, il definitivo assorbimento dell’Anagrafe avrà tempistiche più dilatate in quanto si dovrà attendere il vaglio della Commissione europea per i nuovi regimi fiscali introdotti dalla riforma del terzo settore.

Dal 23 novembre 2021 il RUNTS sarà l’unico Registro a cui potranno iscriversi gli Enti del terzo settore comprendendo, per distinte sezioni, le Organizzazioni di volontariato, le Associazioni di promozione sociale, gli Enti filantropici, le Imprese sociali (incluse le Cooperative sociali), le Reti associative, le Società di mutuo soccorso e gli altri Enti del Terzo settore. Costituirà una vera e propria piattaforma a cui tutti potranno accedere per consultare atti e informazioni degli Enti del terzo settore iscritti che dovranno, di volta in volta, aggiornare le informazioni, depositare i bilanci, comunicare le modifiche statutarie e depositare gli altri documenti previsti dalla legge.

Con l’attivazione del Registro, gli Enti di nuova istituzione potranno ottenere il riconoscimento giuridico, ora soggetto al complicato vaglio di Regioni/Prefetture, contestualmente all’iscrizione allo stesso, essendo attribuiti tutti i controlli al notaio che riceverà l’atto costitutivo o di modifica dello statuto.

L’iscrizione al RUNTS non è però obbligatoria; è quindi opportuno soppesarne costi e benefici.

I principali costi sono: a) l’adeguamento dello statuto alle norme del codice del Terzo Settore o a quelle dell’Impresa Sociale; b) la redazione e deposito del bilancio annuale; c) la redazione dell’atto costitutivo e statuto con la forma di scrittura privata registrata (per Associazioni) o dell’atto pubblico (per Fondazioni).

Tra i benefici sono annoverabili: a) il su citato iter semplificato per il riconoscimento giuridico, affinché si confermi che delle obbligazioni dell’Ente risponda soltanto l'ente stesso con il suo patrimonio, e non gli aderenti con i loro patrimoni personali; b) le agevolazioni fiscali, tra cui: il mantenimento dell’iscrizione agli elenchi del 5 x 1000; l’esclusione dal reddito imponibile degli ETS non commerciali dei fondi pervenuti a seguito di raccolte pubbliche occasionali e dei contributi erogati da amministrazioni pubbliche; il regime forfettario per gli Enti commerciali minimi; c) trasparenza e visibilità nei confronti dei terzi interessati ad effettuare donazioni.

Ai fini dell’iscrizione, gli Enti Terzo Settore, diversi dalle Imprese Sociali, devono esercitare in via esclusiva o principale una o più attività di interesse generale, ferma restando la possibile inclusione di attività diverse purché secondarie o strumentali.

L’attivazione del Registro unico costituisce una tappa fondamentale nell’attuazione della riforma che attende ora maggiori certezze sulla nuova fiscalità del settore (in attesa dell’autorizzazione della Commissione europea e, quindi, presumibilmente con norme immutate per tutto il 2022), oltre al rapido superamento del periodo transitorio per le Onlus.

Riforma Terzo Settore - Nuove regole per il 5x1000 degli ETS

18 Marzo 2021

Il DPCM 23 luglio 2020 disciplina modalità e termini per ottenere il riparto del 5 x 1000 dell’IRPEF da parte degli Enti destinatari del contributo, nonché modalità e termini per la formazione, l'aggiornamento e la pubblicazione dell'elenco degli Enti che possono beneficiare di tale contributo. Nel caso del Terzo settore, le norme decorrono dall’anno successivo a quello di operatività del Registro unico nazionale (RUNTS); fino a tale anno il 5 x 1000 continuerà ad essere destinato al sostegno delle attuali categorie.

Il Decreto, entrato in vigore il 2.10.2020, stabilisce che, in ciascun esercizio finanziario e con riferimento all’UNICO relativo al periodo d'imposta precedente, una quota pari al 5x1000 dell'IRPEF è destinata, in base alla scelta del contribuente effettuata nella Certificazione unica – mod. 730 - mod. Unico – alle seguenti finalità:

1) sostegno degli Enti del Terzo settore - ETS iscritti nel RUNTS, comprese le Cooperative sociali ed escluse le Imprese sociali costituite in forma di Società. Nel caso del Terzo settore, le norme decorrono dall’anno successivo a quello di operatività del RUNTS. Fino a tale anno il 5x1000 dell'IRPEF potrà continuare a essere destinato al sostegno di ONLUS, di Associazioni e Fondazioni riconosciute, che operano nei settori di attività delle ONLUS e delle APS e ODV;

2) finanziamento di Enti senza scopo di lucro che operano nella ricerca scientifica, delle Università ed Istituti universitari, statali e non statali, legalmente riconosciuti, dei Consorzi interuniversitari, delle Istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica, statali e non statali, legalmente riconosciuti, nonché degli Enti ed Istituzioni di ricerca, indipendentemente dallo status giuridico e dalla fonte di finanziamento, la cui finalità principale consiste nello svolgimento di attività di ricerca scientifica;

3) finanziamento di Enti di ricerca sanitaria, quali quelli destinatari dei finanziamenti pubblici riservati alla ricerca sanitaria, di Fondazioni od Enti istituiti per legge e vigilati dal Ministero della salute, di Associazioni senza fini di lucro e di Fondazioni che svolgono attività di ricerca traslazionale, in collaborazione con gli Enti sopra indicati, e contribuiscono con proprie risorse finanziarie, umane e strumentali, ai programmi di ricerca sanitaria determinati dal Ministero della salute;

4) sostegno delle attività sociali svolte dal Comune di residenza del contribuente;

5) sostegno delle Associazioni sportive dilettantistiche – riconosciute ai fini sportivi dal CONI a norma di legge, nella cui organizzazione è presente il settore giovanile, che siano affiliate agli Enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI – che svolgono prevalentemente attività di avviamento e formazione allo sport di giovani di età inferiore a 18 anni, di avviamento alla pratica sportiva in favore di persone di età non inferiore a 60 anni, nei confronti di soggetti svantaggiati in ragione delle condizioni fisiche, psichiche, economiche, sociali o familiari.

Il Decreto prevede inoltre particolari modalità di iscrizione, comunicazione e accreditamento, ai fini dell'accesso al riparto del contributo 5x1000, presso i competenti Ministeri del lavoro e politiche sociali, della università e ricerca, della salute e presso il Coni e l’Agenzia Entrate con la seguente cronologia: domande da presentare entro il 10 aprile, pubblicazione degli elenchi provvisori entro il 20 aprile, domande di rettifica da presentare entro il 30 aprile, pubblicazione degli elenchi definitivi entro il 10 maggio.

Gli Enti provvedono di conseguenza alle seguenti pubblicazioni:

. entro il 31 marzo di ogni anno, dell'elenco permanente degli Enti accreditati nei precedenti esercizi;

. entro il 31 dicembre, dell'elenco complessivo degli enti ammessi e di quelli esclusi, comprendenti gli enti accreditati nello stesso esercizio finanziario e quelli già accreditati;

. entro il 30 aprile del secondo esercizio finanziario successivo a quello di impegno, delle somme che spettano a ciascuno dei soggetti a favore dei quali i contribuenti hanno effettuato una valida destinazione della quota del 5x1000 della loro IRPEF, per la successiva erogazione entro la fine del medesimo esercizio.