Focus crisi d'impresa

Focus contenzioso tributario - INDAGINI FINANZIARIE SU C/C DEI PROFESSIONISTI

11 Marzo 2019

Per la CTP di Brescia sono solo presunzioni semplici - di Davide Grasselli, Reparto contenzioso tributario

La Commissione tributaria Provinciale di Brescia, sez. I, con sentenza n. 790 del 13 novembre 2018, depositata il 4 dicembre 2018, ha ritenuto illegittimo un avviso di accertamento supportato dalle sole indagini finanziarie, effettuate su un conto corrente di un professionista, ponendosi al di fuori di un orientamento già consolidato della Cassazione.

Secondo i giudici della Suprema Corte, infatti, le indagini finanziarie sarebbero assistite da una presunzione legale relativa e pertanto, ai fini della prova contraria, non sarebbe sufficiente una dimostrazione generica circa ipotetiche causali dell’affluire di somme sui conti correnti, ma occorrerebbe viceversa che il contribuente fornisse la prova analitica della riferibilità di ogni singola movimentazione alle operazioni già evidenziate nelle dichiarazioni. In altre parole, sulla estraneità delle somme alla sua attività, con conseguente non rilevanza fiscale delle stesse. Il contribuente sarebbe pertanto tenuto a offrire una prova piena e non un’altra presunzione, ovvero un’affermazione di carattere generale.

Secondo i giudici bresciani, invece, è vero che prelievi e versamenti su conti non destinati all’attività professionale possono essere indice di compensi e spese non annotate, ma è altrettanto vero che dette presunzioni semplici necessitano di ulteriori prove. Per concludere, l’avviso, essendo fondato meramente sulle risultanze di indagini bancarie, deve ritenersi illegittimo e va annullato. (Nel merito il ricorrente aveva documentato in modo dettagliato e non generico i versamenti oggetto di contestazione).